Esagerate!

Cinzia Spanò propone uno spettacolo frizzante quanto tagliente volto a denunciare l’attuale disparità di genere in Italia, una situazione ormai intollerabile e, soprattutto, indegna di un Paese che vuol definirsi civile e all’avanguardia.

Il Teatro Elfo Puccini di Milano, già con giorni di anticipo, registra il tutto esaurito per ciascuna delle repliche in programma di Esagerate! Più che un aggettivo un’esortazione, il nuovo one-woman show di Cinzia Spanò. Uno spettacolo che, come recita il sottotitolo, si propone come un corso motivazionale per insegnare alle donne a essere “esagerate” in ogni aspetto della propria vita.
Esagerate per Cinzia Spanò non significa essere sopra le righe ma perseguire la parità di genere in ogni aspetto pubblico e privato della vita. Esagerati, come dimostra molto chiaramente, sono i bambini che posseggono ancora un senso della giustizia che prescinde dal genere. Crescendo poi, complici le nefaste pressioni della società, le donne si abituano a stare un passo – quando va bene – dietro gli uomini e quando chiedono di essere considerate alla pari vengono, appunto, appellate “Esagerate!”.
I dati però parlano chiaro: il divario tra i sessi in Italia è attualmente molto ampio e colloca quello che si dà gran arie da Paese civilizzato in posizioni imbarazzatamente basse della classifica mondiale. Proiezioni – indubbiamente influenzate dal quadro sociale del momento e, in quanto tali, suscettibili di revisione – prevedono che servirà ancora più di un secolo per raggiungere la parità salariale tra i sessi. Altrettanto richiederà vedere sedere un numero di donne uguale a quello degli uomini in parlamento o nei consigli di amministrazione di società ed enti, un fattore questo tutt’altro che secondario perché è in mano a costoro la facoltà di decidere in che direzione procedere, a quali progetti dare priorità o, meglio, in estrema sintesi, a quali fasce di popolazione rivolgersi, quale tipologia di persone supportare e tutelare.
La discriminazione di genere, come dimostra con esempi concreti e dati verificabili Cinzia Spanò, è un fenomeno profondamente radicato nella società, capace di soffocare meriti e talenti, inducendo le donne a dubitare di sé e indugiare nel pretendere quanto dovuto. Una discriminazione inculcata sin da bambini con la scelta di narrare fiabe con protagoniste bambine salvate da cacciatori e principesse sprovvedute, liberate da prodi principi, a cui si possono ricondurre molti dei gesti di cavalleria ancora in voga, basati sul principio che la donna non sappia provvedere a sé o decidere in autonomia.
L’idea di Esagerate! si ispira, come dichiara Cinzia Spanò all’ingresso in scena, ai corsi motivazionali. Idea che si riflette anche nella struttura dello spettacolo: il ritmo è incalzante, la scaletta dei temi da trattare è accompagnata da una serie di diapositive con slogan e dati statistici e, a fine rappresentazione, Cinzia Spanò distribuisce alle partecipanti un attestato di frequenza in cui sono sinteticamente riportati i punti salienti della serata.
Tutto è curato nei minimi dettagli, a iniziare dal colore fucsia che fa da filo conduttore di Esagerate!, dall’abito dell’oratrice disegnato da Adriana Morandi per Molce Atelier, alle illustrazioni di Ginevra Rapisardi che ingentiliscono le diapositive, all’attestato di partecipazione.
Cinzia Spanò è travolgente nell’esposizione, mischiando con quel suo fare finemente sagace aspettative e disillusione, romanticismo e propositi battaglieri, dati statistici e aneddoti. La regia è frizzante a valorizzare i testi illuminanti scritti dalla stessa Spanò con la collaborazione di Paola Giglio. La componente femminile del pubblico in sala segue lo spettacolo con crescente trasporto sino a sentirsi pronta, nel proprio piccolo, a esagerare per accelerare il cambiamento sociale mentre quella maschile glissa con eleganza ogni volta venga chiamata in causa dall’oratrice.
Esagerate! Più che un aggettivo un’esortazione è uno spettacolo costruito con intelligenza, usando la risata per abbattere le barriere mentali e far comprendere quanto l’attuale disparità di genere in Italia: come si suol dire “si prendono più mosche con il miele che con l’aceto”.

Silvana Costa

Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Elfo Puccini Sala Bausch
c.so Buenos Aires 33 – Milano
dal 27 al 31 maggio 2024
www.elfo.org

Esagerate!
Più che un aggettivo un’esortazione
di Cinzia Spanò
collaborazione alla drammaturgia Paola Giglio
con Cinzia Spanò
illustrazioni Ginevra Rapisardi
aiuto regia Valeria Perdonò
costume Adriana Morandi per Molce Atelier
allestimento tecnico Giuliano Almerighi
Effimera Produzioni
durata: 1 ora e 30 minuti

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